venerdì 17 luglio 2009

Vita sui binari

C'è chi è sempre in partenza...e c'è chi resta a guardare i treni partire..
E intanto la vita scorre, e i sogni anche..come quelli di questa donna, Isabella Lorenti, che ha vissuto tre anni alla stazione centrale di Milano, al binario 21..

Binario 21

di Isabella Lorenti musicata da Maurizio Rotaris

Seduta al binario ventuno
Guardo i treni che vanno via
Partono e vengono tante persone
Ma il mio treno non c’è

(.....)



Un bel progetto in questo video, vero? Ed anche la poesia di Isabella in musica...

martedì 14 luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

Accozzaglia sicurezza

Oramai usa così..Va di moda mischiare, che poi somiglia molto al mescolare..fondere, ma anche confondere..Ecco, direi soprattutto quest'ultimo verbo..Le norme varate col cosiddetto "pacchetto sicurezza" regolano tante cose..C'è di tutto di più..Tutto assieme..Così se ci si indigna per una cosa, ad esempio l'introduzione del reato di clandestinità..non ci si trova in disaccordo con altre cose, come ad esempio l'inasprimento delle pene nei confronti di chi sfrutta i minori..o di quelle riguardanti i mafiosi..
E così, inoltre, passano inosservate delle norme che pure possono incidere molto nella vita delle persone e che orientano in modo marcato un certo tipo di politiche..Mi riferisco, in particolare, alla politica italiana in materia di droga. Con una semplice modifica al T.U. sulle tossicodipendenze (il D.P.R. n.309/90, già modificato con la l.49/2006, peraltro in concomitanza del decreto sulle Olimpiadi di Torino 2006 !!) vengono severamente aumentate le sanzioni amministrative per chi detiene sostaze stupefacenti per uso personale. Potrà infatti essere sospesa la patente di guida fino a TRE ANNI!! Il tutto nel silenzio e nell'indifferenza della società e senza che un simile orientamento possa dirsi il frutto di un dibattito tra persone competenti in materia!..
Per una panoramica su questa legge arlecchino, vi linko qui sotto il vademecum che ha pubblicato oggli il quotidiano "La Stampa"
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/canalecittadino/grubrica.asp?ID_blog=269&ID_articolo=5&ID_sezione=&sezione

lunedì 22 giugno 2009

Storto

..è vero, aggiorno poco..e l'ispirazione è latitante..Se per caso doveste "vederla", acciuffatela, qualla canaglia! :-)
Però il passaggio nel blog di un'amica-blogger m'ha fatto almeno venir voglia di comunicare qualcosa qui..
E ho pensato all'albero storto che ho fotografato l'altro giorno a Catania, facendo un giretto di mattina, prima d'andare al lavoro..
Eccolo!



Penso che mi rappresenti bene..Mi sento un pò come quest'albero qua, storto, fuori contesto, vittima (del cemento) e carnefice (dello stesso cemento che ha spaccato con violenza)..
Mi sento proprio così, in questa fase (balordamente "matura") della mia vita..
E, come quell'albero, resisto..(o persisto?)..
Mi raddrizzerò mai?..O sarà sempre, il mio, un equilibrio "in pendenza"?..

martedì 26 maggio 2009

Condensato

Domenica mattina osservavo la montagna (l'Etna) alla mia sinistra e vedevo ancora della neve in cima..Quest'anno il ruscellamento durerà fino a giugno..Intanto ai suoi piedi, guardando alla mia destra vedevo una massa umana sdraiata in spiaggia lungo tutto il litorale (a cui mi sono aggiunta anch'io, ben volentieri): maggio come luglio, estate piena.
Così mentre col caldo si fa il bagno a mare, l'Etna si tiene stretta ai suoi residui di neve, mentre non smette di fumare e vomitare lava, come fa da più di un anno ininterrottamente...
Non posso lamentarmi, ho pensato: abito in uno spazio/tempo che è un concentrato di stagioni, di colori e di sensazioni (anche di pelle)!
Solo la mia terra mi consente simili "capricci"..
Sarà per questo, per questa garanzia di un presente condensato di passato e di futuro, che io non la lascerei mai, anche se è dura da vivere, disillusa, opportunista, affamata e sporca, la mia terra..

venerdì 22 maggio 2009

Che ci fa la pubblicità nel mio post?

Nel post precedente ho copi-incollato un pezzo di un articolo di Repubblica..E che mi spunta fuori? Una pubblicità!! Ci sarà qualche codice che era nella parte che ho incollato???
Se qualcuno sa come fare per toglierla, e mi spiega come, gliene sarei molto grata!

Non solo tende, non solo efficienza..

Sfogliando stamattina il giornale (che per me è "La Repubblica", per chi mi conosce poco..) il primo articolo che ho letto è stato quello sulla ricostruzione in Abbruzzo.
Questa tragedia ha colpito tutti noi italiani, ed io non riesco a sentirmi estranea, anche se non ho parenti o amici all'Aquila, tra i terremotati..
In particolare mi hanno colpito questi passaggi che incollo qui sotto tratti dall'articolo di Antonello Caporale.

"La tenda inebetisce, massacra il morale, riduce l'intelligenza a zero e il corpo vitale di un lavoratore ad oggetto da assistere. Mangiamo bene tre volte al giorno, ci fanno fare la doccia e i bagni sono disinfettati due volte al dì... Le guardie ci controllano, gli infermieri ci aiutano e noi siamo lì reclusi e beati. Gente a cui il destino ha offerto prima della morte una vacanza, magari di merda, per un sacco di tempo", commenta l'architetto Antonio Perrotti, sistemato sotto la tela e promotore nel campo base del più agguerrito comitato popolare."
"Il regime di vita, totalmente assistito, prevede in cambio però silenzio e ridotta capacità visiva. La nota della signora N. F., che il timore di rappresaglie induce a negare la propria identità, dimorante al campo base Italtel 1: "Capisco la sicurezza, ma con questa necessità si annienta ogni libertà di espressione. Al mio campo si entra e si esce solo con un badge di identificazione. Una sera iniziai a discutere con amici della necessità di fare qualcosa, muoverci, capire. Si forma un crocchio di una decina di persone e io inizio a interrogarmi ad alta voce. Passa qualche minutoe si fa v ivo il muso di una camionetta dei carabinieri. Ci spiegano che ogni assembramento avente natura politica dev'essere autorizzato e che loro, finché non fosse terminato il nostro conciliabolo, sarebbero rimasti lì ad ascoltare". (qui il link all'articolo per intero)

La lettura di queste testimonianze non lascia indifferenti. E ci mostra quanto sia difficile e delicato gestire le emergenze e come sia poco "umano" (se dell'uomo prendiamo la testa, oltre al corpo..) applicare rigidamente la logica dell'efficienza manageriale per ovviare, o alleviare, in questo caso, ogni male...Epperò questa gestione del dopo-terremoto - che ha l'impronta forte, ossia decisionista, di un uomo forte (Bertolaso) e di un governo forte (quello di berlusconi) - sembra essere affetta dalla solita "malattia" dell'intolleranza alle critiche e della scarsa attenzione ad esigenze non materiali - dunque non visibili (specie nei video..) dunque non utilizzabili a mò di spot propagandistici - di cui "soffrono" tipicamente gli uomini "forti" ..