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martedì 26 maggio 2009

Condensato

Domenica mattina osservavo la montagna (l'Etna) alla mia sinistra e vedevo ancora della neve in cima..Quest'anno il ruscellamento durerà fino a giugno..Intanto ai suoi piedi, guardando alla mia destra vedevo una massa umana sdraiata in spiaggia lungo tutto il litorale (a cui mi sono aggiunta anch'io, ben volentieri): maggio come luglio, estate piena.
Così mentre col caldo si fa il bagno a mare, l'Etna si tiene stretta ai suoi residui di neve, mentre non smette di fumare e vomitare lava, come fa da più di un anno ininterrottamente...
Non posso lamentarmi, ho pensato: abito in uno spazio/tempo che è un concentrato di stagioni, di colori e di sensazioni (anche di pelle)!
Solo la mia terra mi consente simili "capricci"..
Sarà per questo, per questa garanzia di un presente condensato di passato e di futuro, che io non la lascerei mai, anche se è dura da vivere, disillusa, opportunista, affamata e sporca, la mia terra..

domenica 8 giugno 2008

Post "locale"..Qui domenica prossima si vota

In Sicilia domenica prossima si vota in molti comuni e province, compreso il mio Comune e compresa la mia Provincia. :-(((( Ecco. Mi tocca quest'altro strazio..Non solo la scelta è quella che è.Non solo il panorama è nero (e lo so che con l'Etna..non poteva essere diversamente..), ma ci tocca pure vedere la boria e l'allegria, l'eccitazione e l'entusiasmo di chi "sta per vincere un terno al Lotto"! Ci sarà da mangiare e da bere per tutti! E tutti costruiranno le loro, e le altrui, case dove e come, e quanto vorranno! E tutti saranno "liberi di arricchirsi", i poveri non esisteranno più e...scorreranno fiumi di latte e miele per tutti!!! Questo è il clima che si percepisce qui! Le recenti elezioni politiche nazionali, e regionali, con il loro noto esito, hanno rinfocolato vecchi "ardori" e fornito nuovi entusiami!!

E non c'è famiglia (purtroppo! ) che non abbia tra il parentado almeno un candidato..L'altro giorno sono uscita di casa (volevo solo fare quattro passi a piedi..) e me ne son tornata indietro dopo cinque minuti perchè già un parente m'aveva lasciato tra le mani una trentina di "santini" (si candida lui, il fratello e pure un altro loro parente..!!!!) Ma nessun ambiente è immune da questa frenesia di "presentarsi alle elezioni"..Ci sono ingegneri e netturbini, professori e studenti, impiegati e artigiani, avvocati e medici, commercianti e casalinghe..Così le facce che fino a ieri hai visto al bar, o in piazza, o, che ne so? in macelleria a venderti la carne, (dico così..non conosco nessun macellaio candidato, ma ci sarà di sicuro..), le vedi ora "appiccicate" ai muri, a sfoderare il loro miglior sorriso, o, quelli che ci hanno i denti storti, o marci e neri magari dal fumo di una vita) a far bella mostra del loro volto serio!!! E non pensiate che i partiti siano il PdL o il PD, o altri noti..No: son tutte ( o quasi) liste civiche, dai nomi fantasiosi, e dagli slogan altrettanto, che, se li leggi, non ci capisci un tubo di quella che può essere la loro appartenenza!..Ma, tanto, cosa importano qui, queste cose? Basta sapere di chi sei amico, o di chi sei parente, o per chi lavori..Lo sanno tutti che Turi o Alfio sono amici di Giuvanni e di Pippinu..e che mai si metterebbero ccu Petru..!!!

Tutti ci provano perchè in fondo bastano pochi voti..e il gioco è fatto..E ci si "sistema" per un pò..coi gettoni di presenza, ma anche con tutte le altre varie "opportunità" (di lavoro, di favori, di concessioni, di entrare in certi ambienti..e restarci..ecc. ecc..ecc...) E ci si "sistema" pure se non si viene eletti: l'importante è avere assicurato, con il proprio voto e quello dei parenti, un certo, importante, numero di voti al candidato, quello vero, quello da eleggere sul serio..che poi "ringrazierà"..

Un'atra cosa. Siccome la politica è considerata una specie di giostra in cui chi sale non scende più, per tutte le generazioni a venire, (perchè quella "giostra", in realtà, è un distributore di manna), ecco che se il padre, o il nonno, o lo zio, ci sono già stati, fanno "salire" il figlio, o la nipote, o il cuginetto..Tutti dai 18 anni insu, fino ai 25 circa..Sono i giovani la società del futuro, no?

E i comizi, dovreste vederli, i comizi! Altro che vedere in televisione la Sicilia di Moltalbano a Vigata e Montelusa! Qui è tutto "live"!

Che poi, rifletto, se vivessi in un posto dove l'amministrazione brilla per efficienza e dedizione ai bisogni dei cittadini, avrei anche poco da dire, su tutto ciò...Il fatto è, invece, che io so benissimo, perchè ci vivo, come vanno le cose, qui..Tanto per citare qualche esempio, negli asili pubblici le mamme sono "costrette" a comprare sapone, detersivi e quant'altro, e a pagare di tasca la mensa, altrimenti il bambino non resta il pomeriggio, oppure deve mangiare panini ogni giorno...Ancora, le strade sono spesso dissestate, poco illuminate, mal segnalate, e piene di buche, di erbacce, e di cacche di cani (i cui padroni ameranno si il loro cane, ma quanto a civismo..se fossero cani essi stessi..sarebbero almeno scusabili..). Altro esempio. L'ospedale, costruito in soli(???!!) 40 anni (più o meno), che serve un consistente bacino di utenza, compresa quella pedemontana, sta per chiudere..(si sa,bisogna risparmiare..) perchè sarebbe uno spreco..E' troppo vicino (??!!) ad altri ospedali della provincia..!!??!!!! Il tutto tra l' indifferenza (sincera) e le parole (false e plateali) degli amministratori attuali, e futuri (che, tanto, si sa già chi saranno..) !!

Certo, mi si dirà, c'è sempre l'opposizione..Che fa l'opposizione?....Nel migliore dei casi..fa quel poco che può, e combatte contro i suoi mulini a vento...Nel peggiore...è connivente sottobanco...

Ecco, io mi sforzo, sempre, di essere ottimista, ma.....il MA è ENORME...Come si fa? Come si fa ad essere ottimisti con questo "quadro" davanti agli occhi?..E dimenticavo una cosa..Dimenticavo di fare un esempio, almeno un esempio di un "tipico" argomento di persuasione elettorale..Sapete qual'è uno, ancora oggi nel 2008? "Tizio (poniamo un ex sindaco..) ha fatto fare la strada, qui! E ci ha portato la luce! E l'acqua" (!!!!!!!!??????!!!!!) "Lo dobbiamo votare per forza! Riconoscenti dobbiamo essere" (!!!!!?????!!!!!!)

Meno male che manca solo una settimana (la più dura..ma è l'ultima)!

mercoledì 27 febbraio 2008

Quanto rende il pizzo

Lo sapete quanto rende il pizzo? Tanto, è la risposta spontanea..Ma quanto, più di preciso?
Una importante ricerca sociologica guidata dal prof A. La Spina dell'Università di Palermo e promossa dalla Fondazione "Rocco Chinnici", ha fornito interessanti cifre al riguardo e ci offre l'opportunità di accostarci con un approccio più "scientifico" a tale problema.
Riporto qui, un sunto dell'articolo che è uscito su "l'isola possibile", il mensile di "il manifesto", di marzo 2008, firmato da Andrea Cottone.
La ricerca trae i suoi dati dall'analisi di 2.286 imprese finite sotto inchiesta dall'autorità giudiziaria. Sono stati esaminati dunque atti giudiziari (200) e poi sono state condotte interviste ad esponenti della magistratura (inquirente e giudicante), ad esponenti dei vertici della Dia di Palermo e Trapani e agli imprenditori-simbolo della rivolta. Eccovi qualche numero. Il minimo è 32 euro al mese per un tabaccaio, mentre al massimo arriviamo ai 27 mila e 200 euro al mese del grosso supermercato. L'attività che frutta di più al pizzo è senza dubbio quella delle costruzioni (285 milioni annui) e la provincia che sborsa di più, in questo settore, è Messina, probabilmente perchè è lì che si concentrano i più importanti lavori pubblici (autostrda e ferrovia). Dopo le costruzioni, tra attività più redditizie per il pizzo, vi sono le vendite al dettaglio (219 milioni di euro ogni anno, l'agricoltura, caccia e relativi prodotti (59 milioni di euro l'anno), le vendite auto e moto (56 milioni di euro e poi, quasi a pri merito, gli alberghi e i ristoranti con 52 milioni di euro complessivi all'anno. Non vi annoio con i dati disaggregati per provincia, ma aggiungo solo che la media annua delle estorsioni per abitante è più alta nella provincia di Trapani, seguita da quella di Caltanissetta, e agli ultimi posti, dalle province di Catania ed Enna. Certo il maltolto dele imprese finite sotto inchiesta che sono state analizzate ai fini di questa ricerca, è stato (in parte) restituito. Tra beni sequestrati e confiscati, la Sicilia detiene il primato (dal 2000 al 2006, 4.062 beni sequestrati e 998 confiscati). Dopo la Sicilia, c'è la Puglia, la Campania (1.685) e la Calabria. Si tratta, per più della metà, di beni immobili,e poi di beni mobili e di titoli. I beni mobili, una volta trasformati in contante, vengono riversati nel fondo prefettizio, mentre i beni immobili vengono destinati a Comuni, Province, Regioni, Università statali, agenzie fiscali, amministrazioni dello stato e a istituzioni culturali di rilievo nazionale.In Sicilia dei 3.471 beni confiscati definitivamente solo 1.468 sono stati giàdestinati, mentre altri 2.003 sono in gestione all'Agenzia del demanio a cui sono affidati.
La ricerca, oltre ai dati sui costi diretti delle estorsioni, contiene una serie di proposte per una più efficace azione antiracket. Una di queste è quella di fare fruttare le risorse economiche sottratte ai mafiosi, velocizzando le procedure e selezionando bene gli assegnatari in base alla loro capacità di gestire i beni in modo produttivo. Poi si propone di incidere maggiormente in sede penale nei confronti di imprenditori, professionisti, funzionari pubblici, ecc.. collusi con la mafia. Ciò sia continuando con l'avvalersi della figura del concorso esterno in associazione mafiosa, che prevedendo specifiche norme incriminatrici, fermo restando, ovviamente, la tutela degli imprenditori vittime. Altre proposte che vengono avanzate riguardano il versante associativo (delle associazioni antiracket) e che ben rappresentano le positive trasformazioni in atto nella società. Una di queste consiste nella creazione di un fondo di garanzia tra associazioni imprenditoriali e banche disposte a parteciparvo, che serva a sostenere con celerità gli imprenditori che subiscono danni ingenti (si pensi agli incendi). La Confindustria, poi, propone di prevedere appositi toutor che assistano le aziende che operano in contesti rischiosi (con aiuti che vanno dal sostegno psicologico alla consulenza legale alla "certificazion" in via provvisoria del diritto di accesso ai finanziamenti con fondi di garanzia, assistendo per tutto l'iter fino alla erogazione). Infine,, anche questa ricerca, come l'Associazione Addiopizzo, propone di incentivare le varie forme di segnalazione ai consumatori delle aziende che si oppongono al racket, che la creazione di reti di cooperazione tra queste attività produttive.
P.S. La ricerca su "I costi dell'illegalità" è stata pubblicata per le edizioni "Il Mulino"