"Normale", usiamo spesso questa parola, di solito con un'accezione positiva. E sembra che tutti ci si intenda sul suo significato. Eppure, a ben riflettere, non è così scontato capirsi quando si usa questo termine.
Non mi va di disquisirne in modo dotto. A parte che non ne ho le competenze, il fatto è che non è questo aspetto linguistico che mi interessa. La mia è piuttosto, o soltanto, una riflessione "a voce alta" su questa parola.
Vita normale, persona normale..Quante volte lo diciamo riferito a noi stessi, magari per vantarcene, o, perlomeno, per distanziarci da chi si presume che non lo sia. Già, e chi è che non è normale?
Fino ai miei 20-25 anni ho considerato normale chi non aveva disturbi mentali o menomazioni fisiche, ad esempio, o chi non usava droghe, o chi si sposava-aveva-un-lavoro-e-faceva-figli, e cose così..Ci ho tanto creduto che mi son "costruita" anch'io come persona "normale"! Com'è semplicistico e banale, però, ridurre la normalità a questo! Occorre contestualizzare, altrimenti si resta intrappolati in una dubbia idea di perfezione, o in un cieco egocentrismo, o etnocentrismo, che magari saranno anche rassicuranti, ma a ben guardare possono arrivare a fare rima con "conformismo", o con "razzismo"..Dunque sono ormai portata a pensare che non sia una categoria così utile a declinare i fenomeni sociali, quella della normalità. Rischia di falcidiare troppe cose (e persone..). E poi penso anche che sia una specie di chimera se la si pone davvero come meta personale...
Comunque nel dubbio, ora che di anni non ne ho più (da poco..:-) 25, alla normalità non miro più, e m'accontento di tenermi in equilibrio come posso schivando gli "ismi" vari..
E voi? Che idea avete della normalità?
Non mi va di disquisirne in modo dotto. A parte che non ne ho le competenze, il fatto è che non è questo aspetto linguistico che mi interessa. La mia è piuttosto, o soltanto, una riflessione "a voce alta" su questa parola.
Vita normale, persona normale..Quante volte lo diciamo riferito a noi stessi, magari per vantarcene, o, perlomeno, per distanziarci da chi si presume che non lo sia. Già, e chi è che non è normale?
Fino ai miei 20-25 anni ho considerato normale chi non aveva disturbi mentali o menomazioni fisiche, ad esempio, o chi non usava droghe, o chi si sposava-aveva-un-lavoro-e-faceva-figli, e cose così..Ci ho tanto creduto che mi son "costruita" anch'io come persona "normale"! Com'è semplicistico e banale, però, ridurre la normalità a questo! Occorre contestualizzare, altrimenti si resta intrappolati in una dubbia idea di perfezione, o in un cieco egocentrismo, o etnocentrismo, che magari saranno anche rassicuranti, ma a ben guardare possono arrivare a fare rima con "conformismo", o con "razzismo"..Dunque sono ormai portata a pensare che non sia una categoria così utile a declinare i fenomeni sociali, quella della normalità. Rischia di falcidiare troppe cose (e persone..). E poi penso anche che sia una specie di chimera se la si pone davvero come meta personale...
Comunque nel dubbio, ora che di anni non ne ho più (da poco..:-) 25, alla normalità non miro più, e m'accontento di tenermi in equilibrio come posso schivando gli "ismi" vari..
E voi? Che idea avete della normalità?