Mi ero ripromessa per la mia tranquillità personale ( e lo avevo detto, fino a poco fa, parlandone con gli amici più cari) di non parlare, non io, non ancora io, delle porcate di questo governo, che ci tocca sopportare. Ma come faccio? Come faccio a stare zitta, di fronte agli attacchi frontali alla democrazia e alle sue regole basilari (di tre poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario, ciascuno indipendente)da parte del governo, e di fronte al disconoscimento del più elementare dei diritti, quello dell'essere umano in quanto tale, senza distinzione di razza, o di colore, o di nazionalità..La legge blocca-processi, il secondo lodo Schifani, la schedatura, con rilevazione delle impronte digitali, dei bambini rom. MA LO VOGLIAMO CAPIRE, O NO, CHE SIAMO (GIA') IN UNA DITTATURA? CI STA FORSE BENE? E PERCHE', PERCHE' SE UN OMUNCOLO POTENTE COME silvio berlusconi, VIENE ELETTO A LARGA MAGGIORANZA, DEVE SENTIRSI ESENTATO DAL RISPETTO DELLE REGOLE? E PERCHE' IL SUO GOVERNO DEVE FARCI PASSARE (TUTTI GLI ITALIANI) PER OTTUSI ED EGOISTI RAZZISTI? IO, ANCORA, ME LO CHIEDO..E NON SMETTO, DI CHIEDERMELO, E MI RIFIUTO DI UNIFORMARMI A QUESTO OBLIO DELLA RAGIONE E DEL SENTIMENTO UMANITARIO..
Non so se avrà molto seguito, o se è la migliore cosa possibile, ma..in mancanza di voci, reali, e forti, di dissenzo, è qualcosa, è un segnale..Dunque faccio anch'io da ripetitore alla manifestazione dell'8 luglio prossimo, contro le "leggi canaglia". E faccio da ripetitore anche all'appello dell'associazione nazionale ex deportati contro la schedatura.
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sabato 28 giugno 2008
Non se ne può più
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